I migliori broker CFD disponibili in Italia nel 2026 sono Capital.com, Pepperstone, XTB, IG ed eToro: la scelta giusta dipende dal capitale di partenza, dallo stile di trading e dalla piattaforma che preferisci.
- Capital.com: spread da 0,6 su EUR/USD e deposito minimo di soli 20 dollari, la scelta più equilibrata per il trading CFD a basso costo.
- Pepperstone: spread da 0,0 pip sul conto Razor ed esecuzione rapida, ideale per trader attivi e scalper.
- XTB: unisce CFD e azioni/ETF reali sullo stesso conto, senza deposito minimo richiesto.
- IG: oltre 17.000 mercati CFD, la gamma più ampia tra i cinque broker.
- eToro: CopyTrader integrato, la scelta più semplice per chi vuole abbinare copy trading e CFD.
Considerazioni chiave prima di scegliere un broker CFD in Italia:
- Regolamentazione: scegli solo broker con licenza europea (CySEC, FCA, KNF, BaFin) e possibilmente registrazione CONSOB, come tutti e cinque quelli di questa guida (Capital.com CONSOB 4601, XTB CONSOB 3569, IG CONSOB 170, eToro CONSOB 2830, Pepperstone via passaporto MiFID II CySEC 388/20).
- Leva massima: per i clienti retail europei l’ESMA fissa il tetto a 1:30 sulle principali coppie forex, con limiti più bassi su indici, materie prime e crypto.
- Protezione del capitale: verifica che il broker offra la protezione dal saldo negativo (obbligatoria sotto MiFID II) e la segregazione dei fondi dei clienti, presenti su tutti e cinque i broker confrontati.
- Costi: oltre allo spread, controlla le commissioni overnight sulle posizioni aperte per più giorni, le eventuali commissioni di conversione valutaria e quelle di inattività: sono le voci che pesano di più nel lungo periodo.
Quali sono i migliori broker CFD in Italia nel 2026?
I cinque broker CFD più solidi per i trader italiani nel 2026 sono Capital.com, Pepperstone, XTB, IG ed eToro. Li abbiamo confrontati su commissioni, regolamentazione, gamma di CFD disponibili e qualità della piattaforma, verificando i dati direttamente sui siti ufficiali e nei documenti di trasparenza dei costi.
| Broker | Deposito minimo | Commissioni e costi | Gamma di CFD | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Capital.com | 20 USD | Spread da 0,6 su EUR/USD, zero commissioni fisse | 3.000+ CFD, incluse 140+ crypto | Trading CFD a basso costo |
| Pepperstone | Nessun minimo obbligatorio | Spread da 0,0 pip su conto Razor più 7$ per lotto | 1.350+ CFD multi asset | Trader attivi e scalper |
| XTB | Nessun minimo | CFD da 0,8 pip; azioni ed ETF reali a 0% fino a 100.000 euro/mese | 12.300+ strumenti tra reali e CFD | CFD e azioni reali sullo stesso conto |
| IG | 0 euro con bonifico, 300 euro con carta | Spread da 0,6 pip su forex, commissione 0,10% sui CFD azionari | 17.000+ mercati | Ampiezza dei mercati CFD |
| eToro | 50 euro | Azioni reali a 1 euro, ETF a 0%, CFD con spread da 1 pip | 9.000+ azioni, 160+ crypto, CFD multi asset | Principianti e copy trading |
Le nostre recensioni dei migliori broker CFD in Italia
Ogni broker CFD in questa lista è stato valutato sugli stessi criteri che usiamo per la nostra guida alle migliori piattaforme di trading: struttura dei costi, licenze regolatorie attive per i clienti italiani, ampiezza dell’offerta CFD e qualità delle piattaforme di trading disponibili.I dati su commissioni e spread sono quelli pubblicati dai singoli broker sui rispettivi siti ufficiali.
1. Capital.com – Ideale per il trading CFD a basso costo
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Regolamentazione / CONSOB | CySEC licenza 319/17, FCA, ASIC; registrazione CONSOB n. 4601 |
| Deposito minimo | 20 USD |
| Commissioni principali | Spread da 0,6 su EUR/USD, 0,4 su S&P 500, 0,1 sul CFD Apple |
| Asset/prodotti offerti | Oltre 3.000 CFD: azioni, indici, forex, materie prime, 140+ crypto |
| Conto demo | Gratuito e illimitato, accesso immediato senza verifica KYC |
| Tutela investitori | ICF fino a 20.000 euro più assicurazione Lloyd’s of London fino a 1.000.000 di dollari |
Quanto costa Capital.com?
Capital.com non applica commissioni fisse per operazione: il costo è incorporato nello spread, che parte da 0,6 su EUR/USD, 0,4 sull’indice S&P 500 e scende a 0,1 sul CFD Apple. Le posizioni mantenute oltre la chiusura giornaliera generano costi di finanziamento overnight variabili, mentre chi opera in una valuta diversa da quella del conto paga una commissione di conversione dello 0,70%. L’unico costo fisso è la commissione di inattività di 10 euro al mese, applicata dopo 12 mesi consecutivi senza operazioni.
Quanto è sicura e regolamentata Capital.com?
Capital.com opera per i clienti italiani sotto licenza CySEC 319/17 ed è registrata presso la CONSOB con il numero 4601, oltre a detenere licenze FCA e ASIC. I fondi dei clienti sono segregati dal patrimonio aziendale e protetti dal Fondo di Compensazione degli Investitori (ICF) cipriota fino a 20.000 euro, con una polizza assicurativa privata di Lloyd’s of London che estende la copertura fino a 1.000.000 di dollari per cliente. La protezione dal saldo negativo è attiva su tutti i conti retail.
Quali CFD puoi negoziare su Capital.com?
L’offerta supera i 3.000 strumenti: oltre 5.100 CFD su azioni, inclusi l’intero FTSE MiB e l’indice Italia 40, più di 80 CFD su indici globali, 147 coppie forex e oltre 140 criptovalute in CFD, una delle coperture più ampie tra i broker regolamentati in Italia. Completano l’offerta CFD su materie prime energetiche e metalli preziosi, per chi vuole fare trading di materie prime tramite CFD, e CFD su obbligazioni come Treasury USA e Bund tedeschi.
Quali piattaforme di trading offre Capital.com?
Capital.com mette a disposizione il proprio WebTrader, nato originariamente per mobile e poi adattato al desktop, insieme a MetaTrader 4, MetaTrader 5 e integrazione diretta con TradingView, tutti sullo stesso conto senza costi aggiuntivi. Il WebTrader include oltre 75 indicatori tecnici e supporto al VWAP, uno strumento tipicamente istituzionale raro su una piattaforma retail. L’app mobile raccoglie 4,7/5 su App Store e 4,4/5 su Google Play.
Per chi è più adatta Capital.com?
Capital.com è la scelta più naturale per chi fa trading CFD intraday o di breve periodo su forex, indici e criptovalute, grazie a spread bassi e zero costi overnight per chi chiude le posizioni in giornata. È adatta anche a chi inizia, per via del deposito minimo di 20 dollari e del conto demo illimitato, mentre non è indicata per chi cerca azioni o criptovalute reali da tenere in portafoglio nel lungo periodo.
Pro e contro
- Registrazione CONSOB n. 4601 e licenza CySEC 319/17
- Deposito minimo di 20 USD, tra i più bassi della categoria
- Spread competitivi: 0,6 su EUR/USD, 0,4 su S&P 500, 0,1 su Apple
- Conto demo illimitato senza KYC
- Oltre 140 criptovalute in CFD e tre piattaforme disponibili
- Solo CFD: nessuna azione, ETF o crypto reale
- Commissioni overnight poco competitive sul lungo periodo
- Commissione di conversione valutaria dello 0,70%
- Commissione di inattività di 10 euro al mese dopo 12 mesi
- Nessuna funzionalità di copy trading integrata
Leggi qua la recensione completa di Capital.com
2. Pepperstone – Ideale per trader attivi e scalper
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Regolamentazione / CONSOB | CySEC licenza 388/20 per i clienti UE via passaporto MiFID II; FCA, ASIC, BaFin e altri 4 regolatori |
| Deposito minimo | Nessun minimo obbligatorio (alcuni metodi richiedono 10 dollari) |
| Commissioni principali | Conto Standard: spread da circa 1,0 pip incluso. Conto Razor: spread da 0,0 pip più 7$ per lotto round trip |
| Asset/prodotti offerti | Oltre 1.350 CFD: forex (60+ coppie), indici, materie prime, azioni, ETF, criptovalute |
| Conto demo | Illimitato, disponibile su tutte le piattaforme supportate |
| Tutela investitori | Protezione dal saldo negativo per i clienti retail UE, ICF cipriota fino a 20.000 euro |
Quanto costa Pepperstone?
Il conto Standard non addebita commissioni esplicite: il costo è incorporato nello spread, circa 1,0-1,2 pip su EUR/USD. Il conto Razor offre invece spread raw da 0,0 pip con una commissione fissa di 7 dollari per lotto standard round trip, circa 6,40 euro, più conveniente per chi opera con volumi elevati. Depositi, prelievi e conversione valutaria sono sempre gratuiti; l’unico costo variabile è il finanziamento overnight sulle posizioni mantenute aperte oltre la chiusura giornaliera.
Quanto è sicura e regolamentata Pepperstone?
Pepperstone detiene otto licenze regolatorie attive, tra cui FCA, ASIC, BaFin, DFSA, FSC, SCB e CMA. Per i clienti italiani l’entità di riferimento è quella regolamentata dalla CySEC con licenza 388/20, che opera nel perimetro MiFID II e consente di offrire servizi in Italia tramite passaporto europeo senza una licenza CONSOB separata. I fondi sono segregati presso banche di primo livello e la protezione dal saldo negativo è attiva per tutti i clienti retail UE.
Quali CFD puoi negoziare su Pepperstone?
L’offerta copre oltre 1.350 strumenti, tutti in forma di CFD: più di 60 coppie forex con spread da 0,0 pip sulle major, una delle offerte più competitive tra i migliori broker forex disponibili in Italia, i principali indici globali come S&P 500, DAX 40 e FTSE 100, materie prime tra cui oro, argento e petrolio, CFD su azioni globali con trading 24 ore su oltre 100 titoli statunitensi, ed ETF e criptovalute come Bitcoin, Ethereum e Litecoin, sempre come strumenti derivati.
Quali piattaforme di trading offre Pepperstone?
Pepperstone è tra i pochi broker a offrire cinque piattaforme sullo stesso conto, incluse tra le preferite di chi cerca i migliori broker MT4: MetaTrader 4, MetaTrader 5, cTrader, TradingView e la piattaforma proprietaria Pepperstone, tutte disponibili su web, desktop e mobile. Include hosting VPS integrato per il trading algoritmico tramite Expert Advisor o cAlgo e supporta il copy trading attraverso Myfxbook AutoTrade, DupliTrade e MetaTrader Signals.
A chi è più adatta Pepperstone?
Pepperstone è la scelta più solida per chi fa trading attivo su forex e CFD, in particolare scalper e day trader che beneficiano degli spread da 0,0 pip del conto Razor e dell’esecuzione a bassa latenza. È adatta anche a chi fa trading algoritmico grazie al supporto per Expert Advisor e cAlgo, mentre non è indicata per chi cerca azioni fisiche, obbligazioni o un percorso formativo strutturato per principianti assoluti.
Pro e contro
- Otto licenze regolatorie attive, CySEC 388/20 per i clienti UE
- Spread da 0,0 pip sul conto Razor
- Nessun deposito minimo obbligatorio
- Cinque piattaforme disponibili sullo stesso conto
- Copy trading su tre servizi diversi senza costi aggiuntivi
- Solo CFD: nessuna azione, ETF o obbligazione reale
- Commissioni overnight su posizioni mantenute più giorni
- Nessuna piattaforma proprietaria con interfaccia moderna
- Leva massima 1:30 su forex major per i clienti retail
- Formazione poco strutturata per chi parte da zero
Leggi qua la recensione di Pepperstone.
3. XTB – Ideale per unire CFD e azioni reali sullo stesso conto
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Regolamentazione / CONSOB | KNF (Polonia), CySEC licenza 169/12, FCA FRN 522157; CONSOB n. 3569 |
| Deposito minimo | Nessuno, su tutti i tipi di conto |
| Commissioni principali | CFD a spread da 0,8 pip sul conto Standard; azioni ed ETF reali a 0% fino a 100.000 euro/mese |
| Asset/prodotti offerti | Oltre 12.300 strumenti: 9.500+ azioni/ETF reali e 2.600+ CFD su forex, indici, materie prime e crypto |
| Conto demo | Accesso immediato, senza verifica documentale |
| Tutela investitori | Fondo di indennizzo fino a 20.100 euro: 100% fino a 3.000 euro, 90% sulla parte fino a 22.000 euro aggiuntivi |
Quanto costa XTB?
Sul conto Standard i CFD hanno spread da 0,8 pip incorporato, mentre il conto Pro offre spread ridotti da 0,1 pip più una commissione di circa 3,50 dollari per lato. Le azioni e gli ETF reali non hanno commissioni fisse fino a 100.000 euro di volume mensile, oltre soglia si paga lo 0,2% con minimo 10 euro. Si applica una commissione di conversione valutaria dello 0,5% e una commissione di inattività di 10 euro al mese dopo 365 giorni senza operazioni.
Quanto è sicura e regolamentata XTB?
XTB opera per i clienti italiani in regime di libera prestazione di servizi sotto la KNF polacca o la CySEC cipriota, con licenza 169/12, ed è iscritta al registro CONSOB degli intermediari esteri senza succursale al numero 3569. Il gruppo è quotato alla Borsa di Varsavia dal 2016 e i fondi dei clienti italiani sono segregati su un conto Unicredit a Milano. Lo schema europeo di indennizzo copre fino a 20.100 euro. XTB ha ricevuto due sanzioni regolatorie storiche, dalla KNF nel 2018 e dall’AMF francese nel 2021, entrambe relative a pratiche di esecuzione degli ordini CFD del periodo 2014-2016.
Quali CFD puoi negoziare su XTB?
Oltre alle azioni ed ETF reali, XTB offre CFD su 48 coppie forex con leva massima 1:30, 35 indici globali, 21 materie prime tra metalli preziosi ed energia, e oltre 40 CFD su criptovalute come Bitcoin ed Ethereum con leva massima 1:2. La leva sui CFD azionari e sugli ETF segue i limiti ESMA per i clienti retail europei.
Quali piattaforme di trading offre XTB?
XTB sviluppa internamente xStation 5, disponibile su web, desktop e mobile con le stesse funzionalità su ogni dispositivo, incluso un indicatore di sentiment di mercato che mostra come operano gli altri clienti XTB sullo stesso strumento. L’app mobile ottiene 4,7/5 su App Store e 4,4/5 su Google Play, tra i punteggi più alti fra le migliori app di trading di questa categoria di broker.
Per chi è più adatta XTB?
XTB è la scelta più equilibrata per chi vuole unire investimento reale in azioni ed ETF a zero commissioni con un’offerta di trading CFD professionale sullo stesso conto. È indicata anche per i day trader grazie all’esecuzione a 87 millisecondi su xStation 5, mentre è meno adatta a chi cerca un’app minimale per il solo investimento passivo o non vuole gestire da sé la dichiarazione fiscale.
Pro e contro
- Nessun deposito minimo su tutti i conti
- 0% di commissioni su azioni ed ETF fino a 100.000 euro/mese
- Oltre 12.300 strumenti tra reali e CFD
- Piattaforma proprietaria xStation 5 su ogni dispositivo
- Assistenza clienti disponibile anche telefonicamente in italiano
- Regime fiscale dichiarativo, nessun sostituto d'imposta italiano
- Commissione di conversione valutaria dello 0,5%
- Azioni frazionate non trasferibili ad altri broker
- Interfaccia orientata al trading attivo, meno immediata per il buy and hold
- Due sanzioni regolatorie storiche (KNF 2018, AMF 2021)
Laggi qua la recensione completa di XTB.
4. IG – Ideale per l’ampiezza dei mercati CFD
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Regolamentazione / CONSOB | BaFin (Germania) numero 148759; CONSOB registro succursale n. 170; IG Group quotata FTSE 250 a Londra |
| Deposito minimo | 0 euro con bonifico bancario, 300 euro con carta o PayPal |
| Commissioni principali | Spread da 0,6 pip su forex, da 0,8 punti su indici; CFD azioni 0,10% con minimo 10 euro |
| Asset/prodotti offerti | Oltre 17.000 mercati tra CFD, Turbo24 e opzioni OTC; nessuna azione reale per i clienti italiani |
| Conto demo | 30.000 euro virtuali, accesso immediato senza documenti |
| Tutela investitori | Fondo di compensazione tedesco EdW, copertura 90% dei crediti fino a 20.000 euro |
Quanto costa IG?
IG applica lo spread come costo principale su forex (da 0,6 pip), indici (da 0,8 punti) e materie prime (da 0,1 punti sull’oro), mentre sui CFD azionari addebita una commissione dedicata dello 0,10% con un minimo di 10 euro per operazione. Il conto DMA riduce lo spread a 0,1 pip aggiungendo una commissione fissa di 3 euro per lato. Depositi e prelievi sono sempre gratuiti; la commissione di inattività di 14 euro al mese scatta solo dopo 24 mesi consecutivi senza operatività.
Quanto è sicura e regolamentata IG?
IG opera in Italia tramite IG Europe GmbH, regolamentata dalla BaFin tedesca con numero 148759 e iscritta al registro CONSOB delle Imprese di Investimento Comunitarie con succursale al numero 170, con sede a Milano. La capogruppo IG Group è quotata alla Borsa di Londra nell’indice FTSE 250 dal 2000 e il gruppo è attivo dal 1974, con oltre 313.000 clienti in 19 paesi. I fondi sono segregati presso banche terze e protetti dal fondo di compensazione tedesco EdW fino a 20.000 euro.
Quali CFD puoi negoziare su IG?
L’offerta supera i 17.000 mercati: oltre 90 coppie forex, più di 80 indici globali tra cui Italy 40 e Germany 40, tra 12.000 e 16.000 CFD su azioni internazionali, oltre 35 materie prime, 4 criptovalute principali in CFD e 13 obbligazioni. IG aggiunge inoltre i Turbo24, prodotti negoziabili 24 ore su 5 giorni, e opzioni vanilla e barrier su forex, indici e materie prime, rendendola una delle scelte più complete tra i migliori broker di opzioni disponibili in Italia.
Quali piattaforme di trading offre IG?
La piattaforma web di IG è personalizzabile con layout salvabili e trading a un clic dal grafico, con 25 indicatori tecnici e possibilità di visualizzare fino a 4 grafici contemporaneamente. IG offre inoltre MetaTrader 4, ProRealTime, TradingView e L2 Dealer per l’accesso diretto al mercato (DMA), riservato ai clienti professionali con spread da 0,1 pip.
Per chi è più adatta IG?
IG è la scelta più indicata per trader di CFD e forex di ogni livello che vogliono la gamma di mercati più ampia disponibile in Italia, con oltre 50 anni di storia alle spalle e un centro educativo, IG Academy, tra i più completi del comparto. Non è adatta a chi vuole costruire un portafoglio di azioni reali o ETF con un orizzonte di lungo periodo, dato che in Italia l’accesso resta limitato ai soli strumenti derivati.
Pro e contro
- Regolamentazione solida: BaFin, CONSOB n. 170, quotazione FTSE 250
- Oltre 17.000 mercati tra CFD, Turbo24 e opzioni OTC
- Spread competitivi su forex e indici
- IG Academy con corsi, webinar e glossario in italiano
- Nessuna commissione su depositi e prelievi
- Commissioni elevate sui CFD azionari, minimo 10 euro
- Nessuna chat live in tempo reale per i clienti italiani
- Nessun accesso ad azioni reali o ETF per i clienti italiani
- Commissione di inattività di 14 euro al mese dopo 24 mesi
- Verifica del conto più lenta della media, circa 3 giorni lavorativi
Leggi qua la recensione completa di IG
5. eToro – Ideale per principianti e copy trading
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Regolamentazione / CONSOB | CySEC licenza 109/10 (eToro Europe Ltd); registrazione CONSOB n. 2830; quotata Nasdaq (ETOR) da maggio 2025 |
| Deposito minimo | 50 euro (500 euro se via bonifico bancario) |
| Commissioni principali | Azioni reali 1 euro per operazione, ETF 0%, CFD forex spread da 1 pip, CFD crypto spread 1% |
| Asset/prodotti offerti | Oltre 9.000 azioni, 1.000+ ETF, 160+ crypto, 37 indici e 68 materie prime in CFD |
| Conto demo | 100.000 euro virtuali, nessun limite di tempo |
| Tutela investitori | Fondo ICS cipriota fino a 20.000 euro; polizza Lloyd’s fino a 1 milione di euro per i clienti Platinum+ |
Quanto costa eToro?
eToro applica una commissione fissa di 1 euro per l’apertura e la chiusura di posizioni azionarie reali e zero commissioni sugli ETF, una struttura di costo che la rende una delle opzioni più competitive tra i migliori broker per ETF. I CFD su forex, indici e materie prime sono remunerati tramite spread di mercato variabile, circa 1 pip su EUR/USD, mentre i CFD su criptovalute hanno uno spread dell’1%. Il prelievo costa 5 euro sui conti in dollari; è gratuito sui conti in euro, sterline o corone danesi; e la conversione valutaria può arrivare fino all’1,4% con alcuni metodi di pagamento.
Quanto è sicura e regolamentata eToro?
I clienti italiani operano con eToro (Europe) Ltd, autorizzata dalla CySEC con licenza 109/10 e iscritta all’albo CONSOB con numero 2830. Il gruppo eToro si è quotato al Nasdaq nel maggio 2025 con il simbolo ETOR, un passaggio che impone la pubblicazione regolare di bilanci certificati. I clienti rientrano nello schema cipriota Investor Compensation Scheme fino a 20.000 euro, con una polizza Lloyd’s of London aggiuntiva fino a 1 milione di euro riservata ai livelli Platinum+ e Diamond del Club eToro.
Quali CFD puoi negoziare su eToro?
eToro offre CFD su 37 indici con leva massima 20x secondo i limiti ESMA, 68 coppie forex con leva massima 30x e 68 materie prime negoziabili anche 24 ore su 7. Azioni e criptovalute sono disponibili sia come asset reali senza leva sia come CFD, rispettivamente con leva massima di 5x e 1x, una flessibilità che pochi broker CFD puri offrono sullo stesso conto.
Quali piattaforme di trading offre eToro?
La piattaforma web di eToro ha un design che ricorda un social network, con bacheca di notizie e feed degli altri investitori sempre visibile, e include oltre 100 indicatori tecnici tramite ProCharts, contro appena 5 disponibili sull’app mobile. Il CopyTrader di eToro, tra le migliori piattaforme di copy trading disponibili in Italia, permette di replicare automaticamente le operazioni di altri investitori con un minimo di 200 euro per trader copiato, mentre gli Smart Portfolio raggruppano più asset o trader in un unico prodotto tematico.
Per chi è più adatta eToro?
eToro è la scelta più naturale per chi vuole iniziare a investire e affiancare al trading tradizionale il CopyTrader, copiando le operazioni di investitori con storico verificabile. È adatta anche a chi vuole diversificare tra azioni reali, ETF, CFD e criptovalute sullo stesso conto, mentre è meno indicata per trader attivi sui CFD che cercano spread minimi o l’accesso a piattaforme come MetaTrader.
Pro e contro
- CopyTrader tra i sistemi di copy trading più maturi del mercato
- Azioni reali a 1 euro ed ETF a zero commissioni oltre ai CFD
- Conto demo illimitato da 100.000 euro virtuali
- Conto demo illimitato da 100.000 euro virtuali
- Azioni frazionate a partire da 10 euro
- Spread CFD non tra i più competitivi (1 pip su EUR/USD)
- Commissione di prelievo di 5 euro sui conti in USD
- Nessuna assistenza telefonica diretta
- Nessun supporto per piattaforme MetaTrader
- Nessun sostituto d'imposta per i clienti italiani
Leggi qua la recensione di eToro
Cosa sono i CFD e come funzionano?
Un CFD, contratto per differenza, è uno strumento derivato che permette di speculare sul movimento di prezzo di un asset, come un’azione, un indice o una valuta, senza possederlo fisicamente. Il trader e il broker si scambiano la differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura della posizione: se il prezzo si muove nella direzione prevista si realizza un profitto, altrimenti una perdita.
I CFD sono prodotti a leva: basta versare una piccola percentuale del valore della posizione, il margine, per controllarne una molto più grande. Questo amplifica sia i guadagni sia le perdite potenziali, che possono superare il capitale inizialmente investito se il broker non applica la protezione dal saldo negativo, obbligatoria per i clienti retail europei sotto MiFID II. Si può aprire una posizione long, scommettendo su un rialzo del prezzo, oppure short, scommettendo su un ribasso, ed è possibile chiudere la posizione in qualsiasi momento, dato che i CFD non hanno una data di scadenza.
La percentuale di trader retail che perde denaro operando in CFD è alta e varia da broker a broker: XTB dichiara che il 74% dei conti retail perde denaro, IG il 72%, Pepperstone il 76,3%, eToro il 61% e Capital.com riporta un intervallo tra il 61% e l’81,31% a seconda del periodo e della giurisdizione. Questo dato, pubblicato obbligatoriamente da ogni broker regolamentato in Europa, va sempre controllato sul sito ufficiale prima di aprire un conto.
Come abbiamo scelto i migliori broker CFD?
Abbiamo confrontato i broker CFD disponibili in Italia verificando quattro elementi su ciascuna piattaforma: le licenze regolatorie attive e lo stato di registrazione CONSOB, la struttura completa dei costi tra spread, commissioni e finanziamento overnight, l’ampiezza della gamma di CFD offerti e la qualità delle piattaforme di trading disponibili, incluse le funzionalità di gestione del rischio.
Ogni dato su commissioni, spread e depositi minimi riportato in questa guida proviene direttamente dalle pagine ufficiali di costi e commissioni dei singoli broker. Abbiamo escluso dalla classifica broker privi di una licenza riconosciuta per operare con clienti italiani e piattaforme con condizioni di trasparenza sui costi poco chiare. Abbiamo verificato inoltre che ciascun broker permetteva ai clienti italiani di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per la risoluzione delle controversie, un canale gratuito alternativo alla giustizia ordinaria previsto dalla normativa italiana per gli intermediari regolamentati in ambito UE.
Quanto costa fare trading di CFD?
Il costo di un CFD si compone di tre elementi: lo spread, la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita che rappresenta il costo principale sulla maggior parte dei broker; l’eventuale commissione fissa per operazione, applicata soprattutto sui conti a spread ridotto come il Razor di Pepperstone o il Pro di XTB; e il finanziamento overnight, addebitato su ogni posizione mantenuta aperta oltre la chiusura giornaliera.
| Broker | Spread EUR/USD | Spread CFD S&P 500 | Costo aggiuntivo |
|---|---|---|---|
| Capital.com | 0,6 | 0,4 | Nessuna commissione fissa |
| Pepperstone (Razor) | Da 0,0 | N/D | 7$ per lotto round trip |
| XTB (Standard) | Incluso, da 0,8 pip | N/D | Nessuna commissione fissa |
| IG | Da 0,6 pip | Da 0,8 punti | Nessuna commissione fissa |
| eToro | Circa 1 pip | 1 punto | Nessuna commissione fissa |
Per chi opera con volumi elevati, un conto a spread ridotto con commissione fissa, come il Razor di Pepperstone o il Pro di XTB, riduce il costo complessivo per operazione rispetto a un conto a spread incluso. Per chi opera con frequenza minore, un conto a spread incluso resta più semplice da monitorare, perché il costo totale è visibile prima di aprire la posizione.
Come vengono tassati i profitti da CFD in Italia?
I profitti realizzati con il trading di CFD sono tassati in Italia come redditi diversi di natura finanziaria, con un’imposta sostitutiva del 26% calcolata sulla plusvalenza netta. Le minusvalenze sui CFD possono essere compensate con le plusvalenze della stessa categoria realizzate entro i quattro periodi d’imposta successivi, ma non con i redditi di capitale come i dividendi.
La gestione fiscale dipende dal regime scelto: nel regime dichiarativo, adottato dalla maggior parte dei broker esteri come Capital.com, Pepperstone, XTB ed eToro, l’investitore deve calcolare e dichiarare autonomamente le plusvalenze nel quadro RT del modello Redditi PF, oltre a compilare il quadro RW per i conti detenuti all’estero. IG, grazie alla succursale di Milano, può invece agire da sostituto d’imposta nel regime amministrato, calcolando e versando le imposte direttamente per conto del cliente.
Questa è una sintesi generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: le regole specifiche dipendono dalla situazione individuale dell’investitore, per cui è consigliabile rivolgersi a un commercialista prima di dichiarare i redditi da trading CFD.
I CFD sono adatti ai principianti?
I CFD sono strumenti complessi e generalmente sconsigliati a chi muove i primi passi negli investimenti, principalmente per l’uso della leva finanziaria, che amplifica sia i guadagni sia le perdite. Un principiante che apre una posizione con leva 1:30 controlla un valore trenta volte superiore al margine versato, ed è esposto a perdite proporzionalmente più rapide rispetto all’acquisto diretto di un’azione o di un ETF.
Chi vuole comunque avvicinarsi al trading di CFD dovrebbe partire da un conto demo, disponibile su tutti e cinque i broker di questa guida, per familiarizzare con l’esecuzione degli ordini senza rischiare capitale reale. È utile anche impostare sempre uno stop loss su ogni posizione, iniziare con leva ridotta rispetto al massimo consentito e investire solo capitale che ci si può permettere di perdere.
Conclusione
Non esiste un unico miglior broker CFD in assoluto: la scelta dipende dal proprio stile di trading e da come si vuole impostare il proprio percorso per fare trading online. Capital.com resta l’opzione più equilibrata per chi cerca spread bassi e un deposito minimo contenuto; Pepperstone è la scelta più efficiente per trader attivi e scalper grazie al conto Razor; XTB è indicata per chi vuole unire CFD e azioni reali sullo stesso conto; IG resta la piattaforma con la gamma di mercati più ampia, mentre eToro è la scelta più semplice per chi vuole affiancare il copy trading al trading CFD.
Domande frequenti (FAQ)
Cos’è un CFD?
Un CFD, contratto per differenza, è uno strumento derivato che permette di speculare sul prezzo di un asset senza possederlo, scambiando con il broker la differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura della posizione.
Il trading di CFD è legale in Italia?
Sì. Il trading di CFD è legale in Italia se effettuato tramite broker regolamentati da un’autorità europea riconosciuta e abilitati a offrire servizi di investimento nel Paese tramite passaporto MiFID II o registrazione CONSOB diretta.
Quanto si può guadagnare con i CFD?
Il potenziale di guadagno dipende dalla leva utilizzata e dalla direzione del mercato, ma la maggior parte dei trader retail perde denaro operando in CFD: le percentuali dichiarate dai singoli broker variano tipicamente tra il 60% e l’80% dei conti.
Qual è la leva massima sui CFD per i trader retail in Italia?
Per i clienti retail europei, l’ESMA fissa la leva massima a 1:30 sulle principali coppie forex, 1:20 su indici e oro, 1:10 su materie prime diverse dall’oro, 1:5 su azioni singole e 1:2 sulle criptovalute. I clienti classificati come professionali possono accedere a leve più alte, ma perdono alcune tutele MiFID II.
I CFD sono più rischiosi delle azioni?
Sì. A differenza dell’acquisto diretto di un’azione, un CFD è un prodotto a leva che amplifica sia i guadagni sia le perdite e comporta costi di finanziamento overnight se la posizione resta aperta oltre la chiusura giornaliera, elementi assenti nell’investimento in azioni reali senza leva.
Serve un conto demo prima di fare trading di CFD?
È fortemente consigliato. Tutti e cinque i broker di questa guida offrono un conto demo gratuito che replica le condizioni di mercato reali, una caratteristica comune alle migliori piattaforme di trading demo disponibili in Italia, utile per fare pratica con l’esecuzione degli ordini e la gestione del rischio senza esporre capitale reale.
Quali sono le tasse sui CFD in Italia?
I profitti da CFD sono tassati come redditi diversi con un’imposta sostitutiva del 26%. La maggior parte dei broker esteri opera in regime dichiarativo, lasciando il calcolo e la dichiarazione delle plusvalenze all’investitore, mentre broker con succursale italiana come IG possono agire da sostituto d’imposta.
Posso perdere più di quanto deposito facendo trading di CFD?
No, se il broker applica la protezione dal saldo negativo, è obbligatoria per tutti i clienti retail dell’Unione Europea sotto MiFID II. Tutti e cinque i broker di questa guida offrono questa protezione ai clienti retail italiani.
Qual è la differenza tra CFD e trading di azioni reali?
Con un CFD si specula sul movimento di prezzo senza possedere l’asset sottostante, utilizzando la leva finanziaria. Con l’acquisto di un’azione reale si diventa proprietari del titolo, senza leva, con diritto ai dividendi e senza costi di finanziamento overnight.
Come scelgo il broker CFD giusto per me?
La scelta dipende dallo stile di trading: chi opera attivamente su volumi elevati dovrebbe privilegiare spread bassi come quelli di Capital.com o Pepperstone; chi vuole unire CFD e investimento reale può orientarsi su XTB o eToro; mentre chi cerca la gamma di mercati più ampia può valutare IG.
Riferimenti
- Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it
- CONSOB – Registro intermediari: https://www.consob.it
- ESMA – European Securities and Markets Authority: https://www.esma.europa.eu
- Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it